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Per festeggiare al meglio la festa di San Valentino non può certo mancare un buon vino. Si tende a dare la precedenza al menu della cena, alla cura dei dettagli, all’abito da indossare per fare colpo ma, durante la serata di San Valentino, a dare quel tocco in più è proprio il vino.

Profumato, inebriante, caldo e decisamente rosso o rosato. È questo il vino che va portato in tavola a San Valentino. Un vino che risveglia l’eros, ideale da abbinare ad un appuntamento a due immersi in un’atmosfera a lume di candela. Sì, ma quale etichetta scegliere per la nostra cena di San Valentino?

Il nostro consiglio è il vino degli innamorati per antonomasia: il Pinot nero. Un uvaggio che arriva dalla Francia e che in ogni terra si trasforma in magia, prendendo un carattere assolutamente peculiare.

Il Pinot nero trova in Italia tante voci, tante aziende disposte a mettere in bottiglia le emozioni, i sacrifici, l’amore. Questo è il vino che ha fatto cantare poeti ed esaltato registi, ma è nel brindisi di una coppia innamorata che trova il massimo della sua espressività.
Scopriamo il vino perfetto per trascorrere un San Valentino frizzante ed emozionante.

San Valentino: il vino per gli antipasti

foto San Valentino: vino Almerita

Almerita Brut Rosé – Tasca D’Almerita

È possibile mettere in bottiglia uno spumante che profumi di lampone e rosa canina? La risposta è sì, come dimostra l’Almerita Brut Rosè, bollicina cremosa e densa. Siciliana nella ricchezza di gusto, internazionale per sapore ed eleganza. Una declinazione fresca e piacevole del Pinot nero all’italiana.

San Valentino: il vino per i primi

foto San Valentino: vino Pinot

Pinot nero 2008 – Castello della Sala

Il Pinot nero al Castello della Sala si veste di spezie e la sua delicatezza si fa forza. Fragrante al naso è  la fragola e il gusto rivela un approccio tannico subito smussato da un frutto eccellente. Anche l’Umbria sa fare innamorare attraverso un rosso di nobile lignaggio.

San Valentino: il vino per i secondi

foto San Valentino: vino Franciacorta

Franciacorta Extrème Palazzo Lana Berlucchi

Estremo. Come il suo nome. Un esperimento che ha richiesto alla Berlucchi una cura estrema nella selezione delle uve, un’attenzione maniacale nella gestione dei vari vigneti interessati alla produzione di questo campione enologico. Il perlage è fine, il bouquet aperto e ampio. Si va dal fiore ai piccoli frutti di bosco.

San Valentino: un vino oltre il Pinot…

foto San Valentino: vino Tre 2008

Tre 2008 – Brancaia

Un vino che vive all’insegna del suo nome: Tre. Tre infatti sono le vigne che conferiscono i frutti: Brancaia (Castellina), Poppi (Radda) e Brancaia in Maremma (Morellino di Scansano). Tre i vitigni utilizzati: Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon. Tre le voci gustative che si sentono equilibrate, con mora, prugna e frutti di bosco in un magnifico ensemble aromatico.

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