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Bologna celebra con una mostra antologica Isotta Zerri, fashion designer bolognese della Belle Époque e protagonista della haute couture parigina.
La mostra La signora dei cappelli, è dedicata a questa autentica creativa di altri tempi contemporanea, di Coco Chanel la cui fama, grazie alle sue splendide ed eleganti ‘invenzioni da indossare’, arrivò fino alla capitale unica e indiscutibile della moda di inizio ‘900, Parigi.

La mostra organizzata da ABC – Arte Bologna Cultura, a cura di Lavinia Turra, fashion designer bolognese contemporanea, è la prima dedicata a questa talentuosa modista petroniana che visse tra Bologna e la Francia di cui vengono presentate 100 creazioni. I modelli – tutti pezzi unici e realizzati artigianalmente – provengono dall’archivio di famiglia e da collezioni private, e sono stati messi a disposizione per l’evento bolognese.

La mostra gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura Regione Emilia-Romagna, di CNA, di Dams Cinema, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e di Genus Bononiae.
Nell’ambito della mostra verranno presentati un libro fotografico e un mediometraggio realizzato dal regista e sceneggiatore Paolo Fiore Angelini (Dams Cinema). ABC – Arte Bologna Cultura celebra Isotta Zerri nella sua Bologna, nella sua piazza, ovvero nella propria sede di piazza S.Stefano.

Proprio qui, in piazza S.Stefano lei, che aveva iniziato a lavorare bambina, a soli 10 anni, in una modisteria della città abbandonando la scuola, decise di mettersi in proprio aprendo, appena ventenne, il suo atelier.
La mostra prevede l’esposizione di circa 100 cappelli originali ‘hand made’, usciti dall’atelier di Isotta Zerri, articoli dell’epoca, oltre alle immagini d’epoca e alle ‘teste’ su cui lei lavorava per la costruzione dei suoi pezzi.
Si tratta di 100 pezzi che vanno dagli anni ‘’40 agli anni 80, tutti passati sotto le mani di Isotta che lavorava e controllava ogni pezzo che nasceva e usciva dalla sua maison.
La mostra è allestita dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Chi era Isotta Zerri?

Un personaggio rimasto finora dietro le quinte, ma tutto da scoprire. All’inizio del ‘900 Isotta è una giovane donna con un grande talento creativo e la passione per il bel vestire, che muove i primi passi come modista.
Proprio nella parte del secolo che assegna all’uso del cappello un particolare valore distintivo, simbolo di grazia, di potere, di discrezione. 

Soleva ripetere Isotta: Un cappello deve nascere di getto, appena ci si mette le mani. Deve risultare leggero, vaporoso, non acciaccato da modifiche o ripensamenti, che io ammetto solo nella fase di progettazione mentale.

La signora bolognese dei cappelli gode persino della pubblica ammirazione di Christian Dior, che l’avrebbe voluta nel suo atelier. Una proposta a cui lei, però, rinunciò.
Isotta Zerri era una donna imprenditrice, controcorrente per la sua epoca, grintosa, affascinante e decisa. Ma pur collaborando con Dior per molte stagioni e molte sfilate, “madame Zerri” scelse però di non trasferirsi a Parigi per l’amore verso il marito, la famiglia e la sua Bologna. Ugualmente, il successo le arride.

E la sua fama non si limita a una dimensione nazionale. E i suoi cappelli sono indossati via via, nel corso dei decenni dagli anni 30 agli 80, da Rachele Mussolini ed Edda Ciano, Gina Lollobrigida, Idina Ferruzzi e Katia Ricciarelli. Annovera tra le sue clienti dive e principesse come la sofisticata Grace Kelly. Bologna il suo atelier di piazza S.Stefano diventò un salotto dove le signore dell’aristocrazia, dell’alta borghesia e dello spettacolo si incontravano per bere tè e discutere delle ultime tendenze dell’alta moda parigina. Così, se Parigi è epicentro della moda, Bologna ha un ruolo altrettanto decisivo, simbolo della centralità dell’artigianalità del Nord Italia.

Nel periodo di apertura della mostra (18 ottobre-16 novembre 2013), ABC-arte Bologna cultura lancerà vari eventi collaterali a tema tra cui un classico “bal en tête”,destinato a diventare un imperdibile appuntamento mondano dell’autunno bolognese.

OPENING venerdì 18 ottobre, ore 18.30. Anteprima riservata ai soci ‘ABC Associazione Bologna Cultura’ e alle Autorità.
Da sabato 19 ottobre ore 17-20 Aperto al pubblico.

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