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Inositolo: la terapia efficace contro l’infertilità femminile senza effetti collaterali.

Riflettori puntati sull’inositolo, la molecola contro l’infertilità femminile che sarà al centro di un incontro a Firenze tra i due pionieri della ricerca italo-americana che ha portato alla scoperta dei numerosi benefici della cosiddetta “molecola della fertilità”.

Le cause della infertilità femminile e la policistosi ovarica

Foto di coppia e le cause della infertilità

 

Alterazioni del ciclo mestruale, inestetismi come peluria e acne, sovrappeso o obesità sono tipici disturbi femminili che non vanno mai sottovalutati. Comparendo in età adolescenziale, spesso le cure e le attenzioni si focalizzano sui problemi più evidenti, come l’acne o la peluria, per poi scoprire più avanti, quando si desidera una gravidanza, che la propria capacità riproduttiva può essere a rischio. Questi sintomi, infatti, rappresentano i principali campanelli d’allarme di un disturbo molto più complesso, la policistosi ovarica, (o Sindrome dell’Ovaio Policistico) che colpisce non solo le ovaie ma l’intero sistema endocrinologico e metabolico femminile.

La sindrome dell’ovaio policistico (polycystic ovary syndrome, PCOS) è uno dei più comuni disordini ormonali nelle donne, presente nel 5-10% delle donne in età fertile. Nonostante la sua frequenza, i meccanismi patogenetici della PCOS sono tuttora poco chiari e l’estrema eterogeneità clinica crea non poche difficoltà nella definizione dei criteri diagnostici.

Gli studi pubblicati sulla rivista Gynecological Endocrinology hanno messo in luce l’effetto positivo dell’inositolo nelle donne affette da policistosi ovarica e la sua capacità di migliorare la qualità ovocitaria nelle donne e quindi, la fertilità.

Che cos’è l’inositolo

La dieta della pelle

 

 

L’inositolo si trova in natura in alcuni alimenti, tra cui legumi, cereali, frutta. In particolare, la lecitina di soia ne è ricca come anche il riso integrale, il grano saraceno, l’avena e l’orzo. Anche la carne, sia di bovino che di maiale contiene una certa quantità di inositolo.

I frutti con maggiore concentrazione di tale sostanza sono le arance e i pompelmi e le fragole, piselli e cavolfiore tra le verdure. Un alimento particolarmente ricco di inositolo è la lecitina di soia, che si trova nei fagioli di soia e nei tuorli d’ uovo. Inoltre, è presente anche nei fagioli, nei legumi e nei cereali. Tra i cereali, soprattutto il riso integrale, le germe di grano, l’orzo, l’avena e il grano saraceno.
Altre fonti molto ben utilizzabili sono le lenticchie e anche la carne è una fonte insostituibile di inositolo. Tra le verdure, i piselli e il cavolfiore; tra i frutti ci sono le arance, i pompelmi e le fragole.

Quando assumere l’inositolo con una dieta equilibrata

Gli alimenti con inositolo

È consigliabile seguire una dieta equilibrata che preveda tali alimenti, abbinata ad attività fisica. In molti casi, alle donne che soffrono di PCOS, è necessaria un’aggiunta con integratori a base di inositolo, che trovano in commercio, anche associati ad acido folico, altra sostanza molto utile in gravidanza.

L’adozione di uno stile di vita corretto, una dieta equilibrata, un’attività fisica regolare e la perdita di peso sono consigliabili a tutti, ma diventano necessari per chi soffre di policistosi ovarica. Considerato che alla base della sindrome dell’ovaio policistico c’è insulinoresistenza, la dieta giusta deve cercare di stabilizzare la glicemia, con pasti equilibrati dal punto di vista del carico glicemico complessivo, accompagnati da attività fisica moderata e continuativa. Molto utile è l’assunzione di integratori a base di agenti sensibilizzanti l’insulina, come l’inositolo, che risultano essere il miglior trattamento terapeutico per i pazienti con policistosi ovarica.

Il dosaggio giusto di inositolo per curare l’infertilità femminile

Inositolo e cura infertilità femminile

 

E’ di 40:1 il dosaggio ottimale di Myo-inositolo (MI) e D-chiro-inositolo (DCI), i due stereoisomeri dell’inositolo utili per la cura della sindrome di ovaio policistico (PCOS), tra le cause principali dell’infertilità femminile.
Per arrivare a questo risultato c’è voluto oltre un secolo di studi, iniziati nel 1850, quando uno studioso chiamato Joseph Scherer isolò dal muscolo una molecola alla quale diede il nome di inositolo (dal greco inos=muscolo). Da allora, questa molecola non ha mai smesso di destare interesse. La sua grande stabilità e le sue funzioni primordiali le sono valse, di recente, il titolo di molecola prebiotica, cioè precedente alla comparsa della vita sulla terra.

Il convegno a Firenze sull’inositolo, la molecola della fertilità

A Firenze il 27 giugno si svolgerà l’atteso incontro tra i due pionieri della ricerca italo-americana che ha portato alla scoperta dei suoi numerosi benefici:

  • Prof. Vittorio Unfer, Professore di Ostetricia e Ginecologia dell’IPUS – Istituzione di Alta Formazione (Chiasso, Switzerland)
  • Prof. John E. Nestler, Professore di Medicina al Dipartimento di Medicina Interna, Virginia Commonwealth University
  • Prof. Fabio Facchinetti, Professore di Ostetricia e Ginecologia all’ Università di Modena e Reggio Emilia

Info

Lunedì 27 giugno 2016, ore 11.00
The Style Florence, Piazza della Stazione, 10 – Firenze

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