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Con la fine della gravidanza il momento critico per ogni donna arriva quando ci si trova davanti allo specchio. Come perdere i chili presi durante i 9 mesi? L’ importante è non affrettare i tempi e non essere troppo precipitose nell’avventurarsi in discutibili diete “fai da te” non supportate dal consiglio di un medico, ma affidate a “voci di corridoio”.

Mantenete la calma. Il non riuscire a perdere i chili di troppo della gestazione non è cosa insolita. Bisognerebbe avere la pazienza di aspettare almeno 6 mesi prima di passare alle maniere forti, ovvero a una dieta più drastica.

Un buon consiglio è continuare a seguire, anche dopo il parto, lo stesso regime alimentare adottato  in gravidanza, diminuendo di poco le porzioni, e aspettare almeno 12 mesi. Se durante questo tempo i risultati raggiunti non sono quelli sperati, beh, come ancora di salvezza vi resta sempre il dietologo o il nutrizionista, in grado di darvi una dieta adatta al vostro metabolismo.

Una corretta alimentazione durante l’allattamento comprende determinati alimenti da assumere solo varie volte nell’arco di una settimana. Vi proponiamo di seguito un breve schema a riguardo:

Alimenti per tutti i giorni: latticini, cereali, verdura, frutta, acqua minerale non gasata, olio extra-vergine d’oliva.

Alimenti consigliati 3 o 4 volte a settimana: carne rossa, frutta secca, pesce e legumi

Alimenti consigliati 1 o 2 volte a settimana: burro, uova.

Purtroppo le neomamme devono stare in guardia anche da alcuni cibi che possono interferire con il latte materno per diversi motivi:                                                                                                                                                 

il cattivo sapore dato al latte, rendendolo fastidioso per il neonato: cipolla, prezzemolo, asparagi, carciofi, broccoli, cavoli.

alcune tossinfezioni alimentari a cui vari cibi potrebbero portare e che risultano pericolose per mamma e bambino: crostacei, molluschi, selvaggina, piatti costituiti da uova crude.

Infine non dimentichiamoci di quegli alimenti contenenti sostanze dannose per un organismo non ancora forte e robusto come quello di un neonato: cioccolato, caffè, vino, birra, tè, bevande a base di coloranti e caffeina.

Ci sono poi quei cibi assolutamente “banditi” per i neonati che soffrono di coliche gassose. E dunque: legumi, frutta secca e tutta la categoria dei latticini (sostituibili con quelli di capra, sicuramente più facili da digerire).

Ricordiamo che il neonato eredita nel bene o nel male, le caratteristiche dei genitori . Se, infatti, almeno uno dei due genitori o semplicemente un fratello sono soggetti ad allergie (polline, alimenti, acari, polvere e muffe), sarebbe opportuno evitare:

fragole, agrumi, banane, lamponi, avocado, ananas;

– fecola di patate, spinaci, pomodori;

– fave, ceci, lenticchie, piselli, fagioli;

– pesce conservato, crostacei, frutti di mare;

– arachidi, nocciole, mandorle, noci;

– insaccati, cioccolato, dadi per brodo, alimenti in scatola;

– vino, birra, cola, caffè;

– albume, lievito di birra, formaggi, yogurt.

Un altro piccolo sforzo per la salute del vostro bambino è d’obbligo. D’altro canto come si dice, “il lavoro della mamma non è certo una passeggiata”. E lo possiamo dire forte già dai primi giorni.

 

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