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Pare che dimagrire sia tutta questione di…naso! Una delle ultime frontiere in tema dieta, è la dieta dell’olfatto, un regime dietetico in grado di far dimagrire senza troppe rinunce.

Come funziona la dieta dell’olfatto

foto dieta dell'olfatto

Pare che il segreto su cui si basa la dieta dell’olfatto, è un appagamento non solo del senso del gusto, ma anche dell’olfatto. Secondo numerosi studi, infatti, l’80% circa di ciò che si crede sapore, è in realtà il profumo del cibo: le molecole che compongono l’aroma di un alimento sono in grado di attivare aree del cervello che regolano l’appetito e il senso di sazietà. Pare, infatti, che alcuni profumi regalano una sensazione di sazietà e appagamento, fino ad eliminare spontaneamente la quantità di cibo ingerito e, dunque, le calorie.

Via libera, dunque, sulla dieta dell’olfatto che, puntando sul profumo di aromi anti-fame, offre il vantaggio di esaltare il sapore di piatti leggeri e salutari. Sembra, inoltre, che alcuni alimenti siano in grado più di altri di stimolare i centri nervosi della sazietà.

Come agisce la dieta dell’olfatto?

foto dieta dell'olfatto

Avviene tutto attraverso un meccanismo biochimico molto complesso ma semplice da capire. È chiaro, ad esempio, quando abbiamo un raffreddore: essendo molto difficile sentire gli odori mentre mangiamo, l’appetito diminuisce sensibilmente. E anche il sapore viene meno, dal momento che viene percepito dai recettori della mucosa nasale. Pensate, l’ 80% di quelli che reputiamo sapori, altro non sono che il profumo del cibo.

A dimostrare l’influenza dell’olfatto sull’appetito ci sono anche gli studi dello psicologo statunitense Bryan Raudenbush. Lo studioso ha ha chiesto a 40 persone di annusare essenza di menta piperita ogni due ore per 5 giorni. Il gruppo avrebbe perso circa 1800 calorie in meno rispetto all’apporto energetico abituale.

Quali sono le essenze per dimagrire

foto dieta dell'olfatto

Ad ogni stato d’animo la sua essenza. Per chi teme, infatti, di non riuscire a dimagrire, facendosi dominare dall’ansia, il consiglio è arancia dolce e cannella.

La vaniglia è ideale per superare i momenti critici di una dieta: il suo profumo avvolgente e goloso riduce il desiderio di dolci, cioccolato e bibite gassate. Stimola, poi, la produzione di seratonina, l’ormone della tranquillità e della felicità.

Il gelsomino, invece, è un euforizzante e stimola l’ippotalamo a produrre l’encefalina, sostanza che, oltre ad inibire il dolore, procura uno stato di serenità e benessere.

Come utilizzare gli odori nella dieta dell’olfatto

foto dieta dell'olfatto

Il modo migliore di giovare della dieta dell’olfatto è inserire spezie e aromi nei pasti quotidiani, piuttosto che ricorrere alle essenze. Facciamo scorta allora di foglie di menta, bucce grattugiate di agrumi (arance, limoni, bergamotto), gelsomino, bacche di vaniglia e cannella.

Ricette per la dieta dell’olfatto

La dieta dell’olfatto include anche ricette profumate come il tè al gelsomino o il lassi, un rimedio ayurvetico a base di yogurt aromatizzato.

Come si prepara?

Frullate 2-3 cucchiai di yogurt cremoso con una parte di acqua oligominerale e raggiungete una consistenza omogenea non troppo densa. Insaporitelo con spezie, erbe o frutti esotici a piacere.

La dieta dell’olfatto in cucina

foto dieta dell'olfatto

In cucina, infine, la dieta dell’olfatto può essere seguita usando le essenze alimentari: qualche goccia di fragranze come arancio, vaniglia, rosa e mandorle. Oltre a conferire ad ogni ricetta un profumo dolce e appetitoso, tirano su l’umore e hanno un effetto tranquillizzante.

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