Alimenti e nutrizione: la piramide alimentare ad ogni età
A dieta da…Lunedì
Dalla dieta Dukan alla dieta Le Forking

Accade spesso quando s’inizia una dieta il lunedì mattina che la sera veniamo catturati dalla tentazione di sgranocchiare qualche snack tra gli sportelli della cucina.

Non pensate, però, che sia così ovunque. In Francia la dieta diventa a volte un vero e propria filosofia, seguito da alcune Star come Carla Bruni, Marillon Cotillard e Vanessa Paradis.

Intendiamoci, il loro regime dietetico non è una vera e propria dieta, piuttosto uno stile di vita. L’unico pasto veramente restrittivo è quello della sera, quando per mangiare le dive usano solamente una forchetta. Scopriamone di più.

Ivan Gavrilov, capo di un team di specializzati in diete, è il creatore di Le Forking, l’ultima mania in tema di diete che sta impazzando in Francia. Secondo Gavrilov, a far prendere peso sono tutti quegli alimenti in cui c’è bisogno di un coltello per essere consumati. Al bando anche il cibo da mangiare “con le mani”: pizza, hamburger, noccioline e pane.

Il principio basilare di Le Forking è di non mangiare a cena tutti gli alimenti che si consumano utilizzando un coltello, un cucchiaio o le proprie mani. Sono concessi gli alimenti che possono essere mangiati con la sola forchetta. Per quanto riguarda il pranzo e la colazione, invece, non ci sono particolari vincoli. È necessario solamente mangiare in modo sano e senza esagerare nelle dosi; soprattutto sono da evitare i dolci, sia durante i pasti che nell’arco della giornata.

Esistono in realtà due tipologie di dieta Le Forking: una più severa e l’altra meno rigida. Nella prima è proibito mangiare a cena qualsiasi cibo che venga anche preparato con un coltello o un cucchiaio. Sono concessi pasta, cereali, pesce, legumi e molti tipi di verdure.

C’è poi il secondo metodo, quello più soft, in cui è necessario soltanto mangiare con la forchetta perché per preparare la cena si può usare anche il coltello. In questo caso avanti tutta con insalate, carne bianca tagliati in piccoli pezzi, frutti di mare sgusciati e uova (cotte in camicia, strapazzate o come omelette).

Vanno considerati, inoltre, tutti quei cibi esclusi assolutamente dalla dieta, a prescindere dalla tipologia di Le Forking seguita. E dunque:

Stuzzichini vari come: arachidi, anacardi, mandorle, patatine, salsicce, pizza, torte salate, zuppa, uova alla coque, avocado, carne fredda.
Snack: panini, hamburger, patatine fritte, bistecche, carne arrosto, fegato o stufato.
Dolci: abolita la frutta fresca o secca, cioccolato, gelato, cereali, frittelle o cialde. In poche parole i dolci in generale.
Altri alimenti da evitare sono: pane, salse, burro o margarina formaggio, senape o ketchup.

È strano che sia stato proprio un francese a creare questa nuova moda, considerando che in Francia la cena è il pasto più importante della giornata, in cui ci si siede a tavola viziandosi con deliziosi piatti culinari. Ma in fondo si sa, per dimagrire si arriverebbe a fare questo e altro.

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Alimentazione

Chiunque tenti il primo approccio ad una qualsiasi dieta pensa che mangiare i carboidrati sia lo sbaglio più grande che si possa fare. Sbagliato. Una dieta corretta ed equilibrata prevede tutti i principali gruppi alimentari di proteine, grassi e carboidrati. Qualsiasi medico nutrizionista potrà confermarvi che una dieta sana è costituita da ogni tipo di sostanza nutritiva, anche dei grassi. L'errore in cui spesso si incappa è quello di mangiare carboidrati in un  momento sbagliato della giornata. A confermare questa teoria è anche il dottor James Rouse, autore del libro Think, Eat, Sposta, Thrive: Il momento migliore della giornata per consumare carboidrati è quando i livelli di insulina sono alti. I carboidrati vengono ripartiti e convertiti in glucosio (zucchero nel sangue) nel nostro corpo. La sensibilità all'insulina è legata al modo in cui il corpo gestisce il glucosio. Si ha una maggiore sensibilità all'insulina quando ne è necessaria di meno per gestire il glucosio in arrivo; mentre si indica come insulino-resistente un corpo che ha bisogno di più insulina per elaborare la giusta quantità di glucosio. Più in generale, le funzioni del corpo rispondono meglio ai carboidrati in un momento della giornata in cui siamo più preparati a gestirli. Questo accade, di solito, durante la mattinata o dopo un allenamento. Naturalmente mangiare carboidrati in queste ore del giorno non autorizza a consumarne in quantità eccessive o lasciarsi andare ai "peccati di gola". Non solo la tempistica ma anche qualità e la tipologia dei carboidrati è molto importante in una dieta, sostiene il dottor Rouse. Ad esempio, se si mangiano delle ciambelle dopo un allenamento di fitness non è sicuramente una mossa migliore del mangiare broccoli, cavoli o quinoa durante la cena. La tipologia di carboidrati può variare di molto l'esito di una dieta, avendo un forte impatto anche sulle prestazioni fisiche e mentali. Per chi vuole seguire una dieta sana ed equilibrata, consigliamo carboidrati dal carico calorico basso, come ad esempio: verdure a foglia verde, patate dolci, legumi e piccole porzioni di cereali integrali come riso, amaranto, quinoa, teff e grano biologico intero. Se, poi, proprio non riuscite a resistere alle tentazioni cercate di concentrarle nelle ore del mattino o dopo un tonificante allenamento di fitness. Leggi anche Dieta chetogenica Dieta veloce: consigli per perdere peso Come bruciare i grassi velocemente
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Dieta

Se ne inventano proprio tutte per dimagrire velocemente... E a tal proposito sono, in arrivo dal mondo, 5 modi bizzarri ma efficaci per riuscire a dimagrire con poche accortezze. Non ci credete? Scoprite questi semplici modi per dimagrire e perdete peso con noi. 1 modo per dimagrire: acqua calda Sono sempre più numerosi quelli che preferiscono bere acqua fredda, soprattutto in estate, quando il caldo diventa asfissiante. In realtà se state cercando di dimagrire, l'acqua calda (o tiepida) potrebbe esservi d'aiuto. È stato dimostrato, infatti, che l'acqua calda contribuisce a farvi sentire sazi più a lungo. Se proprio non riuscite a bere acqua calda o tiepida, aggiungete una bustina di tè o una tisana per insaporire la vostra bevanda. 2 modo per dimagrire: evitare la tv Restare troppo tempo davanti alla tv è stato dimostrato non essere utile alla nostra linea, oltre che alla socialità della famiglia. Mangiare i pasti seduti davanti al televisore, infatti, sembra porti a consumare più cibo poiché, essendo distratti da altre cose, non ci rendiamo conto effettivamente di quanto mangiamo. Senza contare che ci sono varie teorie in cui si sostiene che dormire aiuti a perdere peso... 3 modo per dimagrire: l'abbigliamento giusto Forse non ci crederete ma cenare o pranzare in pigiama, fa sì che si esageri con le quantità. Diversi studi hanno dimostrato che, indossando un abbigliamento comodo come una tuta o un pigiama in casa, ci sentiamo inconsciamente più tranquilli e, quindi, più propensi a sgranocchiare snack e goloserie varie. Il nostro consiglio? Indossare un outfit comodo come leggins e canottiera ma che non vi faccia perdere il contatto con la silhouette. 4 modo per dimagrire: i batteri I batteri giocano un ruolo importante nel nostro metabolismo come anche nell'appetito. Non tutti sanno, infatti, che aumentando la quantità di cibi ricchi di probiotici (fermenti lattici) è possibile mangiare senza eliminare troppe calorie. Al momento, le ricerche a tal proposito non sono ancora state portate a termine. Ma finora è stata scoperta una stretta relazione tra la flora batterica intestinale e la tendenza a prendere peso. Ad ogni modo, è indubbio che l'assunzione di probiotici contribuisca al benessere intestinale, ad aumentare le difese immunitarie e a fornire all'organismo una sferzata di energia. 5 modo per dimagrire: le spezie Studi recenti sostengono che, inserendo in una dieta alimenti piccanti (in particolare il pepe di cayenna o peperoncino) è possibile accelerare il metabolismo. Numerose ricerche hanno dimostrato, infatti, che il pepe è in grado anche di rallentare la crescita delle cellule adipose. Inoltre, il peperoncino, è un ottimo aiuto nella lotta all'obesità. Il motivo risiede nella capsaicina, un principio attivo contenuto nel peperoncino, utile per tenere sotto controllo il peso corporeo ma anche nella cura di dolori reumatici e muscolari. Leggi anche Dimagrire in fretta ma riprendere peso: i 5 motivi I 7 motivi che provocano un aumento di peso Calorie negative: dimagrire mangiando
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Alimentazione

Si sente sempre più spesso parlare di dieta chetogenica o dieta low carb, ovvero a basso contenuto di carboidrati. Una dieta ricca di proteine e lipidi che, essendo povera di carboidrati, riesce a mantenere costanti i livelli di insulina. Si evitano così accumuli di grasso, dal momento che l'organismo, non avendo zuccheri da bruciare, attinge energia da lipidi e proteine. Dieta chetogenica: che cosa significa? Il nome dieta chetogenica deriva proprio dal processo di chetosi, che avviene nell'organismo seguendo una dieta low-carb, ovvero ad assunzione limitata di carboidrati (e quindi di zuccheri). La chetosi si verifica quando il corpo non ha abbastanza glucosio a disposizione da trasformare in energia. Passa, quindi, in uno stato in cui, dal metabolismo dei grassi vengono generate delle molecole denominate chetoni. E i chetoni possono essere utilizzati come risorse energetiche al posto del glucosio. Dieta chetogenica: quali gli effetti negativi? Una volta iniziata la dieta, la chetosi che viene prodotta a digiuno o limitando l'assunzione di carboidrati, non ha dimostrato avere effetti negativi nella maggior parte delle persone, poiché il corpo si è adattato a quello stato. Fatta eccezione per i diabetici insulino-dipendenti di tipo 1 e 2, che possono entrare in una condizione pericolosa chiamata chetoacidosi diabetica. Nella chetoacidosi il livello dei chetoni è di gran lunga superiore rispetto alla chetosi prodotta dalla dieta e può rappresentare un serio problema per l'organismo. Dieta chetogenica: perché è così seguita? La dieta chetogenica sta conquistando sempre più persone e nutrizionisti. La ragione non è solamente l'evidente perdita di peso che ne deriva, ma anche la prevenzione di alcune malattie. La dieta chetogenica, infatti, è già stata studiata come trattamento per l'epilessia e i ricercatori si stanno orientando anche per la cura di altre condizioni neurologiche. Dieta chetogenica: un aiuto per... Nel mese di giugno 2013, l'European Journal of Clinical Nutrition ha elencato le malattie in cui la dieta chetogenica può rappresentare un valido aiuto: Epilessia Diabete di tipo 2 Sovrappeso e obesità Fattori di rischio cardiovascolare (migliora i trigliceridi e il colesterolo HDL) Ulteriori ricerche, inoltre, stanno cercando di dimostrare che la dieta chetogenica può essere efficace anche con: Malattie neurologiche diverse da epilessia (morbo di Parkinson, Malattia, narcolessia, traumi cerebrali di Alzheimer e la sclerosi laterale amiotrofica) Sindrome dell'ovaio policistico Acne Alcuni tipi di cancro (in particolare quelli alla testa) Inoltre, alcuni sportivi stanno sperimentando l'uso della dieta chetogenica per migliorare la loro resistenza fisica. Dieta chetogenica: cosa mangiare Dieta chetogenica: carboidrati In genere una dieta che prevede all'incirca 50-60 grammi di carboidrati al giorno viene definita chetogenica. Tuttavia gli atleti, avendo un metabolismo più veloce del nostro, possono arrivarne a consumare 100 grammi affinché la chetosi avvenga. Diverso è il discorso per gli anziani e per coloro che soffrono di diabete di tipo 2, che dovrebbero assumerne 30 grammi al giorno per ottenere lo stesso livello di chetosi. Dieta chetogenica: proteine Le proteine sono l'elemento essenziale della dieta chetogenica. Ma fate attenzione a quante proteine assumete, poiché un quantitativo eccessivo potrebbe gravare sul lavoro dei reni. Ad ogni modo, le proteine possono essere assunte da diversi alimenti, tra i più comuni uova, carni (cacciagione, agnello, bistecca, hamburger, tacchino, ecc) e pesci (salmone, crostacei, tonno, acciughe, gamberi, aragosta). Dieta chetogenica: grassi I grassi non sono da sottovalutare in nessuna dieta, in particolare nella chetogenica, dal momento che viene utilizzato per produrre energia. La quantità di grassi da inserire nella dieta chetogenica dipende da vari fattori, quali le proteine e i carboidrati assunti al giorno e quanti chili si è deciso di perdere. È molto importante anche la tipologia di grassi consumati. Vari nutrizionisti consigliano l'uso di oli ad alto contenuto di polinsaturi della serie omega 6 (soia, mais, cotone, cartano, ecc). Naturalmente, anche in questo caso, non bisogna esagerare con i grassi omega 6 perché, se consumati in grandi quantità potrebbero favorire infiammazioni. Leggi anche Accelerare il metabolismo per dimagrire Dieta dimagrante anticellulite Come combattere la fame nervosa
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