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Quando sentiamo dire che i neonati dormono continuamente potrebbe sembrarci una vera assurdità, dal momento che sembra quasi impossibile riuscire a far dormire un neonato tutta la notte.

Per ogni bambino, soprattutto nei primi mesi, il sonno gioca un ruolo fondamentale per una sana e corretta crescita. Il neonato ha bisogno di dormire almeno 20 ore al giorno. Inoltre dormire le giuste ore ogni giorno, lo aiuta ad apprendere e a dare un senso al mondo che lo circonda. Durante le ore di sonno, infatti, il cervello del bambino elabora tutto ciò che ha visto, assaggiato e percepito nelle ore di veglia. Il suo cervello crea dei ricordi e dei nuovi collegamenti tra le cellule cerebrali o neuroni.

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Inoltre mentre dorme, il bambino fabbrica anche globuli bianchi, che rafforzeranno il suo sistema immunitario aiutandolo a combattere future infezioni.

Ma come riuscire ad insegnare al bambino a dormire? La tecnica del bacio e allontanamento è certamente la più rigida, perché bisogna avere polso (tanto) e non avere alcun tipo di cedimento. I più fortunati riescono a vedere i primi risultati già dopo tre notti. Il segreto sta tutto nel tenere il punto fermo della situazione.
Seguite questi consigli…

Seguite azioni abitudinarie

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Prima di iniziare a far addormentare il vostro bambino, si devono seguire una serie di azioni abitudinarie che precedono la nanna: bagnetto, latte, fiaba e lettino.

La prima sera nel lettino

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La prima sera, adagiate il bambino nel lettino, assicurandovi che sia ancora sveglio. Dategli un bacio della buonanotte e uscite dalla stanza. Se il bimbo piange provate a resistere e a non precipitarvi immediatamente da lui. Stabilite come intervallo di tempo tre minuti prima di tornare da lui.

Consolate il bambino con una carezza sul viso o sul pancino e dategli un bacio, senza però prenderlo in braccio.Uscite di nuovo dalla stanza. Se il bambino dovesse piangere di nuovo, stavolta invece di tre minuti provate ad aspettarne cinque.

Cosa fare se si sveglia la notte?

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Quando il bambino si sveglia la notte, seguite la stessa routine della sera. Per ogni sera che seguirete questo piano d’azione, aumenterà la quantità di tempo in cui lascerete piangere il bimbo.

Ogni volta che piange, lasciate passare un po’ più di tempo prima di andare a consolarlo. Restate con lui il minimo indispensabile, finché alla fine non si sarà addormentato.

Ricordate sempre che non dovete essere troppo severi con voi stessi. Se all’inizio non riuscite a resistere più di trenta secondi, ponetevi questo limite di tempo.

Quando iniziare una routine?

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Dormire quando è neonato

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Per un bambino appena nato è ancora precoce pensare di iniziare una routine per dormire. Il suo stomaco, infatti, è troppo piccolo per contenere il latte sufficiente a soddisfarlo un’intera notte. Ma potete iniziare a metterlo nel suo lettino quando è ora di dormire.

Dormire a sei settimane

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In questa fascia di età, il bambino è abbastanza grande per addormentarsi da solo, senza essere allattato o ninnato. Non è semplice, ma cercate sempre di mettere il bambino nel lettino da sveglio, o di svegliarlo quando ce lo dovete mettere.

Dormire a tre mesi

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A questa età il peggio sembra essere passato. Il bambino è abbastanza grande per poter dormire tutta la notte. Se la notte piange, dopo aver controllato che sia tutto ok, non precipitatevi a prenderlo in braccio per consolarlo, perché è in grado di riaddormentarsi da solo.

Dormire a sei mesi

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A sei mesi, il bambino potrebbe riuscire a dormire per nove ore. Se ancora trovate qualche difficoltà con lo svezzamento andrà sicuramente meglio. Ad ogni modo potreste provare ad eliminare uno dei suoi sonnellini diurni.

Dormire a dodici mesi

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Dai dodici mesi in poi è tutta in discesa (o quasi) e il bambino dovrebbe dormire tranquillo quasi ogni notte. Evitate di metterlo a letto troppo tardi e fate in modo che il momento che precede la nanna sia calmo e tranquillo.

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