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Cura dei capelli: consigli per averli morbidi e lucenti

Bellezza

Arriva l’estate e i capelli sono messi a dura prova. A causa del sole, a causa dei lavaggi frequenti, i capelli rischiano di danneggiarsi. Come curare allora i capelli per averli morbidi e lucenti per l’estate? Invece di ricorrere ai trattamenti last minute e riparatori, meglio creare una routine di bellezza con dei prodotti naturali. Come curare i capelli sfibrati Sicuramente scegliere uno shampoo senza silicone e parabeni è un primo passo e sicuramente giorno dopo giorno miglioreranno la struttura dei capelli e i capelli cominceranno ad ammorbidirsi. Poi andrebbero limitati gli strumenti come piastre e ferri per il curling. Infine utilizzare delle maschere, a base di olii naturali, oltre a profumare i nostri capelli d’estate li renderanno fantastici e setosi. Scopriamo gli olii perfetti per la cura dei capelli. Curare i capelli con l'olio di cocco [caption id="attachment_11398" align="alignnone" width="622"] L'olio di cocco è perfetto per nutrire il cuoio capelluto[/caption] Secondo  degli ultimi studi, l’olio di cocco è molto efficace nel prevenire la rottura dei capelli. Riduce la perdita di proteine se usato come pre-lavaggio oppure oppure si può utilizzare come trattamento per districare i capelli. Applicato al posto del balsamo, l’olio di cocco agisce in profondità, rendendo i capelli più morbidi e idratati, oltre a fornire un effetto antibatterico. Tra i vari olii testati in laboratorio, l’olio di cocco risulta essere l’unico che penetra nel fusto del capello. Come usare l’olio di cocco Basta la dose di un cucchiaio sulle mani e poi si passa per i capelli dal basso fino alle estremità distribuendo in modo uniforme. Bisogna lasciar riposare la maschera per tutta la notte indossando una cuffia oppure facendo una treccia. La mattina dopo si lavano i capelli per togliere ogni residuo di olio e i vostri capelli saranno lisci e morbidi. Il trattamento con l’olio di cocco va fatto una volta la settimana per i capelli lisci e due volte la settimana per i capelli ricci. Curare i capelli con l'olio di argan [caption id="attachment_11399" align="alignnone" width="622"] Consigli per curare i capelli e renderli lucenti ed idratati[/caption] L’olio di Argan è un ottimo trattamento per i capelli danneggiati con le doppie punte. Bastano poche gocce di olio d’argan  per rendere i capelli lucidi e leggeri. Può essere utilizzato come pre-trattamento per le persone che hanno un cuoio capelluto più grasso mentre le persone con capelli secchi e / o con i capelli ricci, possono utilizzarlo dopo il lavaggio. Come usare l’olio di argan Come trattamento di prelavaggio, strofinare alcune gocce di olio tra i palmi delle mani e applicare sulla lunghezza dei capelli. Tenere l'olio sui capelli più a lungo possibile, preferibilmente durante la notte, e quindi procedere a lavare con lo shampoo. Come un trattamento post-lavaggio, strofinare uno o due gocce di olio tra i palmi delle mani e applicare solo sulle estremità dei vostri capelli per aggiungere brillantezza e corposità. [caption id="attachment_11400" align="alignnone" width="622"] Come rendere i capelli lucenti e luminosi[/caption] Altri olii che possono essere utilizzati allo stesso modo sono: olio di avocado, olio di jojoba e olio di mandorle dolci. Queste sono tutte opzioni eccellenti per qualsiasi tipo di capelli e sono relativamente poco costose. Se poi volete puntare sulla luminosità allora l’olio di rosa canina è il trattamento giusto. Consigli per la cura quotidiana dei capelli Usare uno shampoo privo di silicone. Limitare l'uso di strumenti come piastre per capelli e strumenti per il curling, magari conservateli per le occasioni speciali. Fate il colore ai capelli sono quando è necessario oppure utilizzate prodotti naturali. Leggi anche: Maschera dei capelli fai da te al burro di Karitè Curare i capelli danneggiati Tagli capelli 2016

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Estate 2015: dove andare e cosa fare sulle isole

Viaggi

Mettete in valigia creme solari, costumi e pareo e iniziate ad organizzare la vostra estate 2015. Avete già deciso dove andare e cosa fare questa estate? Perché noi un'idea ce l'avremmo: le isole. Non c'è niente di meglio di isole affascinanti, ricche di storia e naturalmente con un mare d'incanto per trascorrere un'estate al top, tra relax, storia ed escursioni. Ma per isole non intendiamo le solite località invase da migliaia di turisti in cerca di un angolino di spiaggia. Altrimenti che relax sarebbe? Il consiglio che vi diamo è di trascorrere la vacanza su una piccola isola, in cui fuggire dallo stress ma senza spostarsi troppo da casa. Di seguito qualche suggerimento su quali isole scegliere per questa estate 2015. Estate 2015: dove andare e cosa fare a Filicudi Filicudi è la più selvaggia delle Eolie, il posto giusto per una vacanza fuori dal mondo. Le due spiagge di Porto e Pecorini sono senz'altro le più frequentate, ma quella di Capo Graziano è da visitare con le sue moltissime calette dove rifugiarsi in pace. Il consiglio è di girare l'isola di Filicudi via mare: in barca o in canoa, con cui poter passare sotto lo stretto Arco del Perciato, un rito tradizionale per ammirare le imponenti rocce e le pareti dell’arco che si immergono fino a 15 metri di profondità. Ma l’isola è meravigliosa anche via terra, e sicuramente da non lasciarsi sfuggire è il villaggio dello Zucco Grande, alla Valle di Chiesa, un borgo che sorge sui resti di una gigantesca esplosione vulcanica; da non perdere neanche il villaggio neolitico di Capo Graziano, dove ammirare l’ara sacrificale e i resti del villaggio preistorico di “case lopes”. Estate 2015: dove andare e cosa fare ad Alicudi Ad Alicudi trionfano le mulattiere, dove ancora oggi gli asinelli trasportano valigie e carichi pesanti. Dominata dal Filo dell’Arpa, raggiungibile con 700 gradini immersi tra ulivi, capperi e viti, l’isola è abitata solo sul versante meridionale e conta meno di 100 residenti. Le spiagge (quelle raggiungibili da terra) si concentrano tutte intorno alla zona abitata del porto. Imperdibile, poi, lo Scoglio Galera, dove la montagna scende a picco sul mare. Lo scoglio è il posto più amato dagli appassionati di snorkeling, perché presenta una fauna ricchissima. Mettete in conto anche una visita alla Grotta della Palumba, al Timpone delle Femmine, e alla punta dello Scario Vecchio, ex approdo di Alicudi. Estate 2015: dove andare e cosa fare a Procida Siamo in Campania, a Procida, un posto perfetto dove trascorrere una vacanza sulle orme del film Il postino, dove Massimo Troisi consegnava le lettere a Pablo Neruda. La bellezza di Procida si palesa ancor più dalla Terra Murata, l’antico insediamento difensivo sul promontorio: sul picco svetta il Palazzo d’Avalos, residenza della famiglia che governò l’isola fino al XVIII secolo. Da questa altezza si ammirano le tre marine: Corricella, Marina Grande e Chiaiolella. Le atmosfere indimenticabili dell’ultimo film con Troisi si possono rivivere alla Locanda del Postino, dove anche i sapori sono rimasti quelli di una volta: provate il coniglio alla procidana e il favoloso limoncello locale. Estate 2015: dove andare e cosa fare a Ventotene Ventotene è un adorabile borgo dai vicoli stretti e dalle case colorate, la cui architettura fu definita da Ferdinando IV di Borbone. Ma Ventotene era considerata un luogo di fuga fin dall’epoca dei Romani, che scavarono un porto direttamente nelle pareti di tufo, al riparo dalla forza dei venti. Ed è lo stesso Eolo, il dio dei venti, che dà il nome alla Punta, uno dei luoghi più belli dell’isola, dove ancora oggi sono visibili i resti di Villa Iulia, la residenza che Augusto costruì per l’esilio di sua figlia. Da visitare la Chiesa di Santa Candida e il Castello di Ventotene. Estate 2015: dove andare e cosa fare a Palmarola Raggiungibile solo da Ponza, non lasciatevi sfuggire Palmarola, isola dell'Arcipelago Pontino che prende il nome dalle palme che crescono sul suo suolo. Si approda a Cala del Porto, dove si trovano solo la villa delle sorelle Fendi e due ristorantini in cui gustare i piatti tipici del posto. Ovviamente tutto a base di pesce. Estate 2015: dove andare e cosa fare a Giannutri C’è il Giglio, c’è l’Elba e poi c’è Giannutri, che insieme a Montecristo, Pianosa, Gorgona e Capraia (le altre piccole dell’Arcipelago Toscano), tiene alla larga il turismo di massa anche ad agosto. Un'isola di 5 chilometri di lunghezza e 500 metri di larghezza, Giannutri è un Parco Marino e i suoi fondali sono meta di escursioni subacquee, non solo per la loro bellezza naturale ma anche perché custodiscono ancora oggi relitti risalenti all’epoca romana. Cavallucci marini, gorgonie, coralli e rose di mare rendono gli scenari sottomarini molto affascinanti. Cala Splamatoio e Cala Maestra sono le due spiagge di ciottoli, liberamente accessibili e non soggette al controllo delle autorità che proteggono il parco. Altre zone sono invece accessibili solo se accompagnati dalle guide turistiche. Leggi anche Estate 2015: dove andare in vacanza? Viaggiare con i bambini: i consigli da seguire Viaggiare con il cane: le idee pet-friendly

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Acne: gli alimenti che la scatenano

Alimentazione

Da adolescenti quante volte abbiamo sentito la frase “ se mangi la cioccolata ti vengono i brufoli” e in parte è vero, anche se in realtà era anche una scusa per non farci esagerare con i dolci. Ma di acne non soffrono soltanto gli adolescenti, vi sarà capitato infatti, di avere un brufolo o un bubbone al momento sbagliato, ad esempio il giorno del matrimonio o in prossimità di un evento importante. Ci sono molti fattori che causano l’acne e la correlazione tra alimentazione e acne è ancora oggetto di ricerca. Alcuni studi hanno dimostrato i collegamenti tra alcuni alimenti scatenanti e le fiammate dell'acne. Ecco alcuni alimenti che possono portare al peggioramento dell’acne. Alimenti che causano l'acne: latticini Uno studio della Harvard School of Public Health indica che i prodotti lattiero-caseari, e in particolare il latte scremato, possono scatenare l'acne. È stato dimostrano che alcuni prodotti lattiero-caseari possono aggravare l'acne a causa del loro contenuto di ormoni e molecole bioattive. Le mucche ricevono ormoni per aumentare la produzione di latte, e residui di quegli ormoni passano all'uomo nel latte. Ciò può causare un aumento della produzione di sebo (olio) , che ostruisce i pori e permette ai batteri di crescere sulla pelle, che porta a infiammazione della pelle e acne. Alimenti che causano l'acne: lo zucchero Lo zucchero è giustamente considerato la causa di molti problemi di salute legati all'alimentazione, ed è ancheun possibile agente per le fiammate dell'acne. Ingerire molto zucchero provoca un aumento di livello dello zucchero nel sangue che stimola la produzione di insulina. Picchi costanti di insulina nel sangue possono portare a insulino-resistenza , che aumenta la produzione di sebo e lo sviluppo dei sintomi dell'acne. Gli alimenti con indice glicemico elevato L'indice glicemico indica quanto velocemente un carboidrato entra nel flusso sanguigno. Uno studio suggerisce che una dieta a basso carico glicemico può migliorare non solo i sintomi di acne vulgaris, ma anche la sensibilità all'insulina del paziente. Mangiare cibi con un alto indice glicemico, come ad esempio i carboidrati raffinati come la pasta, può causare un picco di zucchero nel sangue, che porta alla generazione di insulina in eccesso e, di conseguenza, all'infiammazione. Naturalmente nessuno dice di evitare alimenti necessari come il latte, la pasta e qualche dolce ma mangiarli con moderazione e secondo un regime alimentare controllato. Ne guadagneremo in salute e in bellezza. Leggi anche: I 5 alimenti che mantengono la pelle giovane I 5 alimenti che ti rendono più attraente 5 segreti di bellezza per la donna

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Alimentazione

Pare che dimagrire sia tutta questione di...naso! Una delle ultime frontiere in tema dieta, è la dieta dell'olfatto, un regime dietetico in grado di far dimagrire senza troppe rinunce. Come funziona la dieta dell'olfatto Pare che il segreto su cui si basa la dieta dell'olfatto, è un appagamento non solo del senso del gusto, ma anche dell'olfatto. Secondo numerosi studi, infatti, l'80% circa di ciò che si crede sapore, è in realtà il profumo del cibo: le molecole che compongono l'aroma di un alimento sono in grado di attivare aree del cervello che regolano l'appetito e il senso di sazietà. Pare, infatti, che alcuni profumi regalano una sensazione di sazietà e appagamento, fino ad eliminare spontaneamente la quantità di cibo ingerito e, dunque, le calorie. Via libera, dunque, sulla dieta dell'olfatto che, puntando sul profumo di aromi anti-fame, offre il vantaggio di esaltare il sapore di piatti leggeri e salutari. Sembra, inoltre, che alcuni alimenti siano in grado più di altri di stimolare i centri nervosi della sazietà. Come agisce la dieta dell'olfatto? Avviene tutto attraverso un meccanismo biochimico molto complesso ma semplice da capire. È chiaro, ad esempio, quando abbiamo un raffreddore: essendo molto difficile sentire gli odori mentre mangiamo, l'appetito diminuisce sensibilmente. E anche il sapore viene meno, dal momento che viene percepito dai recettori della mucosa nasale. Pensate, l' 80% di quelli che reputiamo sapori, altro non sono che il profumo del cibo. A dimostrare l'influenza dell'olfatto sull'appetito ci sono anche gli studi dello psicologo statunitense Bryan Raudenbush. Lo studioso ha ha chiesto a 40 persone di annusare essenza di menta piperita ogni due ore per 5 giorni. Il gruppo avrebbe perso circa 1800 calorie in meno rispetto all'apporto energetico abituale. Quali sono le essenze per dimagrire Ad ogni stato d'animo la sua essenza. Per chi teme, infatti, di non riuscire a dimagrire, facendosi dominare dall'ansia, il consiglio è arancia dolce e cannella. La vaniglia è ideale per superare i momenti critici di una dieta: il suo profumo avvolgente e goloso riduce il desiderio di dolci, cioccolato e bibite gassate. Stimola, poi, la produzione di seratonina, l'ormone della tranquillità e della felicità. Il gelsomino, invece, è un euforizzante e stimola l'ippotalamo a produrre l'encefalina, sostanza che, oltre ad inibire il dolore, procura uno stato di serenità e benessere. Come utilizzare gli odori nella dieta dell'olfatto Il modo migliore di giovare della dieta dell'olfatto è inserire spezie e aromi nei pasti quotidiani, piuttosto che ricorrere alle essenze. Facciamo scorta allora di foglie di menta, bucce grattugiate di agrumi (arance, limoni, bergamotto), gelsomino, bacche di vaniglia e cannella. Ricette per la dieta dell'olfatto La dieta dell'olfatto include anche ricette profumate come il tè al gelsomino o il lassi, un rimedio ayurvetico a base di yogurt aromatizzato. Come si prepara? Frullate 2-3 cucchiai di yogurt cremoso con una parte di acqua oligominerale e raggiungete una consistenza omogenea non troppo densa. Insaporitelo con spezie, erbe o frutti esotici a piacere. La dieta dell'olfatto in cucina In cucina, infine, la dieta dell'olfatto può essere seguita usando le essenze alimentari: qualche goccia di fragranze come arancio, vaniglia, rosa e mandorle. Oltre a conferire ad ogni ricetta un profumo dolce e appetitoso, tirano su l'umore e hanno un effetto tranquillizzante. Leggi anche Dieta in menopausa Dieta dimagrante delle 3 ore Dieta depurativa e sgonfiante
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Bellezza

Ci sono dei giorni in cui il nostro viso è davvero stanco: occhiaie, colorito spento, gonfiore. Capita, e a volte non al momento giusto, come quando si ha un colloquio o un appuntamento importante. Cosa fare allora? Dopo una notte agitata oppure quando ci si sente male, si può contare su alcuni prodotti di make up strategici, che migliorano l'aspetto della pelle stanca e degli occhi gonfi. Con pochi prodotti e una corretta applicazione, il nostro viso ritornerà "presentabile". Idratare la pelle per nascondere la stanchezza dal viso È necessario pulire e idratare la pelle per risvegliare la carnagione. Un volto colorato può fare una grande differenza. Ma invece di un fondotinta coprente, che enfatizza la secchezza, optate per una crema idratante colorata leggera, come una BB Cream ad esempio, che uniforma il tono della pelle e dona alla pelle un aspetto fresco. Se avete delle occhiaie vistose oppure macchie, utilizzate un correttore solo in quei punti. Come nascondere la stanchezza dal viso Un tocco di colore sulle guance può illuminare all’istante il volto. Utilizzate il fard, da avere sempre in borsa, oppure scegliete un bronzer in una tonalità calda, ideale soprattutto in questo periodo con la pelle abbronzata. [caption id="attachment_11324" align="alignnone" width="622"] I rimedi per il viso stanco[/caption] Applicate questi prodotti  lungo la linea dei capelli, sulle tempie, sul lato del viso e sotto le guance, per riscaldare la vostra carnagione. Se la vostra pelle tende a diventare grassa, applicare la polvere solo sulle classiche zone del viso (di solito fronte, naso e mento). I rimedi per gli occhi stanchi Gli occhi quando diventano stanchi possono arrossarsi e gonfiarsi, per cui meglio evitare il trucco scuro, specialmente sulla palpebra inferiore, che sottolinea  stanchezza e gonfiori. Utilizzate un ombretto chiaro, possibilmente in crema, sulla palpebra per uniformare il tono della pelle. Poi utilizzate un piegaciglia per alzare lo sguardo e applicate mascara in abbondanza sulle ciglia superiori. Evitate inoltre, di applicare il correttore troppo vicino alla vostra linea delle ciglia inferiori, in quanto metterà in risalto il gonfiore. Come nascondere le occhiaie La prima mossa che viene in mente è quella di applicare tanto correttore, ma non è proprio la soluzione più adeguata, perché creandosi uno doppio strato, si rischia di enfatizzare le occhiaie, oppure troppo prodotto potrebbe causare pieghe e sottolineare le linee sottili. Scegliete un correttore con una o due tonalità più leggere del tono della pelle e applicatelo sulla zona sotto gli occhi. Per dare ai vostri occhi con uno sguardo più luminoso, aggiungete un po’ di ombretto chiaro nell’angolo interno. Idratare le labbra per un viso luminoso Alcune formule di rossetto, come quelle opache, tendono a seccare labbra e sottolineare le linee delle labbra. Scegliete un rossetto idratante con tonalità chiare, in quanto tendono a rendere le tue labbra un aspetto più pieno. Un tocco di gloss aggiunge un tocco glamour e rende le labbra più morbide. Se invece vi piacciono le tonalità opache, applicate prima del rossetto un balsamo per le labbra. Suggerimenti per evitare la stanchezza al viso Qui ci sono alcuni suggerimenti in più che potete seguire per avere un aspetto più sano e più bello: Bere molta acqua. Utilizzare una maschera illuminante prima di applicare il trucco. Mettere due cucchiai in freezer fino a quando diventano freddi e poi premere delicatamente sotto gli occhi per qualche minuto per decongestionare il gonfiore. Mantenere la vostra crema idratante viso e il contorno occhi in frigorifero. Applicare questi prodotti freschi aiuta a sgonfiare il viso. Portate con voi un toner idratante o acqua profumata in borsa. Una spruzzata in viso e sul corpo e sarete fresche tutta la giornata. Leggi anche: Make up: come nascondere le rughe dal viso Come ringiovanire la pelle del viso in 5 mosse Crema per il viso: come applicarla correttamente  
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Bambini

Quando sentiamo dire che i neonati dormono continuamente potrebbe sembrarci una vera assurdità, dal momento che sembra quasi impossibile riuscire a far dormire un neonato tutta la notte. Per ogni bambino, soprattutto nei primi mesi, il sonno gioca un ruolo fondamentale per una sana e corretta crescita. Il neonato ha bisogno di dormire almeno 20 ore al giorno. Inoltre dormire le giuste ore ogni giorno, lo aiuta ad apprendere e a dare un senso al mondo che lo circonda. Durante le ore di sonno, infatti, il cervello del bambino elabora tutto ciò che ha visto, assaggiato e percepito nelle ore di veglia. Il suo cervello crea dei ricordi e dei nuovi collegamenti tra le cellule cerebrali o neuroni. Inoltre mentre dorme, il bambino fabbrica anche globuli bianchi, che rafforzeranno il suo sistema immunitario aiutandolo a combattere future infezioni. Ma come riuscire ad insegnare al bambino a dormire? La tecnica del bacio e allontanamento è certamente la più rigida, perché bisogna avere polso (tanto) e non avere alcun tipo di cedimento. I più fortunati riescono a vedere i primi risultati già dopo tre notti. Il segreto sta tutto nel tenere il punto fermo della situazione. Seguite questi consigli... Seguite azioni abitudinarie Prima di iniziare a far addormentare il vostro bambino, si devono seguire una serie di azioni abitudinarie che precedono la nanna: bagnetto, latte, fiaba e lettino. La prima sera nel lettino La prima sera, adagiate il bambino nel lettino, assicurandovi che sia ancora sveglio. Dategli un bacio della buonanotte e uscite dalla stanza. Se il bimbo piange provate a resistere e a non precipitarvi immediatamente da lui. Stabilite come intervallo di tempo tre minuti prima di tornare da lui. Consolate il bambino con una carezza sul viso o sul pancino e dategli un bacio, senza però prenderlo in braccio.Uscite di nuovo dalla stanza. Se il bambino dovesse piangere di nuovo, stavolta invece di tre minuti provate ad aspettarne cinque. Cosa fare se si sveglia la notte? Quando il bambino si sveglia la notte, seguite la stessa routine della sera. Per ogni sera che seguirete questo piano d'azione, aumenterà la quantità di tempo in cui lascerete piangere il bimbo. Ogni volta che piange, lasciate passare un po' più di tempo prima di andare a consolarlo. Restate con lui il minimo indispensabile, finché alla fine non si sarà addormentato. Ricordate sempre che non dovete essere troppo severi con voi stessi. Se all'inizio non riuscite a resistere più di trenta secondi, ponetevi questo limite di tempo. Quando iniziare una routine? Dormire quando è neonato Per un bambino appena nato è ancora precoce pensare di iniziare una routine per dormire. Il suo stomaco, infatti, è troppo piccolo per contenere il latte sufficiente a soddisfarlo un'intera notte. Ma potete iniziare a metterlo nel suo lettino quando è ora di dormire. Dormire a sei settimane In questa fascia di età, il bambino è abbastanza grande per addormentarsi da solo, senza essere allattato o ninnato. Non è semplice, ma cercate sempre di mettere il bambino nel lettino da sveglio, o di svegliarlo quando ce lo dovete mettere. Dormire a tre mesi A questa età il peggio sembra essere passato. Il bambino è abbastanza grande per poter dormire tutta la notte. Se la notte piange, dopo aver controllato che sia tutto ok, non precipitatevi a prenderlo in braccio per consolarlo, perché è in grado di riaddormentarsi da solo. Dormire a sei mesi A sei mesi, il bambino potrebbe riuscire a dormire per nove ore. Se ancora trovate qualche difficoltà con lo svezzamento andrà sicuramente meglio. Ad ogni modo potreste provare ad eliminare uno dei suoi sonnellini diurni. Dormire a dodici mesi Dai dodici mesi in poi è tutta in discesa (o quasi) e il bambino dovrebbe dormire tranquillo quasi ogni notte. Evitate di metterlo a letto troppo tardi e fate in modo che il momento che precede la nanna sia calmo e tranquillo. Leggi anche Viaggiare con i bambini Bambini in movimento I cani più adatti ai bambini
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